I tre volti di Modus dalle mani di Gerardo
Gerardo, tu sei una parte fondamentale di Modus sin dalle origini. Ci racconti il tuo percorso?
La mia storia con Modus è fatta di passione, di radici profonde e di una visione condivisa con Paolo De Simone. Siamo partiti dal Cilento, da una terra che non è solo casa, ma un modo di essere e di vivere il cibo. Le nostre giornate iniziavano all’alba, quando il profumo del pane appena sfornato si mescolava a quello del mare. Ricordo i mercati, le mani immerse nelle farine, il contatto con i piccoli produttori locali. Ogni ingrediente aveva un volto, una storia, una promessa di qualità.Quando abbiamo portato questa filosofia a Milano, in via Maffei, la sfida era chiara: rimanere fedeli alla nostra identità, nonostante il ritmo frenetico della città. Qui Modus è diventato un punto di riferimento per chi cerca autenticità, per chi vuole assaporare il Cilento senza compromessi. Il nostro obiettivo non è mai stato solo “cucinare”, ma raccontare attraverso i piatti, trasmettere emozioni.
Quanto è importante per te il legame con il territorio?
Essenziale. Ogni materia prima che utilizziamo arriva direttamente dal Cilento, perché solo così possiamo garantire il sapore autentico che abbiamo in mente. Non è solo una questione di qualità, ma di rispetto per la terra, per chi la lavora e per chi si siede a tavola da noi. Quando affettiamo un caciocavallo, apriamo una mozzarella di bufala o impastiamo un pane, sentiamo ancora il legame con la nostra origine. È un filo invisibile che ci tiene uniti al Cilento, anche a centinaia di chilometri di distanza.
Com’è cambiata la tua visione della cucina con l’esperienza a Milano?
Milano è un laboratorio a cielo aperto. Qui ho imparato a far convivere tradizione e innovazione, senza mai tradire il sapore vero. Il nostro lavoro in via Maffei è stato un esperimento continuo, una ricerca instancabile di equilibrio tra il rispetto delle ricette cilentane e la voglia di proporle in una veste nuova. Ma c’è una cosa che non è mai cambiata: la cura. Dalla gastronomia al ristorante, ogni piatto che esce dalla cucina porta con sé una storia, una memoria, un pezzo di me.
Cosa significa per te Modus oggi?
Modus è casa. È il luogo in cui posso mettere le mani sugli ingredienti che amo e trasformarli in qualcosa di unico. È lo spazio in cui chi viene a trovarci non è solo un cliente, ma qualcuno a cui vogliamo regalare un pezzo della nostra terra. E quando vedo le persone emozionarsi assaggiando un boccone, capisco che tutto il viaggio, dal Cilento a Milano, ha avuto senso.
Se dovessi descrivere Modus in una frase?
Modus è il Cilento a Milano, con il cuore sempre rivolto alle sue radici.